AttualitàExtraction végétale
Lors du PCH Meeting de Lyon, conférence sur l'extraction de molécules naturelles par les gaz liquéfiés.
La scelta del fluido termico per trasferire calore o frigorie ad un processo dipende essenzialmente dalle condizioni di temperatura e di pressione a cui è sottoposto il fluido.
Il miglior fluido termico è l'ACQUA, che presenta importanti vantaggi: costo molto contenuto ed eccellenti proprietà termiche.
Ma l'acqua presenta anche due inconvenienti che possono essere scoraggianti:
Un compromesso interessante è rappresentato da un fluido termico a base d'acqua:
E' anche possibile utilizzare solventi organici, puri o diluiti con acqua, ma soltanto a basse temperature, per evitare il rischio di incendio:
Con temperature molto basse o molto elevate, o con punti di funzionamento oscillanti tra queste temperature estreme, sarà necessario utilizzare un olio termico sintetico.
L'utilizzo degli oli deve essere limitato allo stretto necessario perché, oltre ai costi elevati, questi presentano l'inconveniente di essere altamente infiammabili.
In Francia l'utilizzo di olio termico a temperature superiori a quelle del punto di accensione è sottoposto a regolamentazione delle Installazioni Classificate nel registro 2951.
E' spesso difficile trovare caratteristiche fisiche ideali al calcolo dell'ingegneria chimica. Abbiamo raccolto questi dati in una serie di tabelle di consultazione, che includono i seguenti fluidi:
| solventi puri |
| soluzioni acquose | |||||||||
| MEG monoetilene glicole a: | |||||||||
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| MPG monopropilene glicole a: | |||||||||
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I dati dei corpi puri e delle soluzioni acquose si basano su dati termodinamici.
I valori degli oli sintetici provengono dalla documentazione tecnica delle aziende produttrici: ARKEMA, DOW CHEMICAL, DYNALENE, MONSANTO, SASOL, SULZER,…